“Lo spettacolo più grande del mondo”, il circo Barnum, chiude.
È la fine di un’epoca, forse già finita tempo fa.

In un mondo in cui i ragazzi trascorrono gran parte del loro tempo a testa china sui telefonini, incantare un bambino con un vecchio spettacolo e tenerlo inchiodato su una sediolina per più di due ore è diventato anacronistico.

Ma non solo: troppi i costi di gestione, troppe le battaglie degli animalisti per uno spettacolo che aveva il suo punto di forza sugli animali esotici, troppo visti gli spettacoli mozzafiato di acrobati che sfidano la morte, in un mondo in cui ormai non sorprende più nulla.
A nulla valgono i costumi sgargianti, già visti in videoclip, trasmissioni televisive, addirittura per strada, nelle grandi metropoli dove sono i giovani a dettare la moda.

Sì, il circo è morto tempo fa.
Ma che a chiudere sia il circo dei circhi, un vero e proprio pezzo di storia americana, fa una certa impressione.
L’annuncio della chiusura del circo è stato dato da Kenneth Feld , amministratore delegato dell’azienda che ha preso in gestione il circo 50 anni fa.

Nato nel 1871, il circo Barnum seppe catturare la curiosità degli spettatori con le sue curiosità, spesso costruite ad arte: uno spettacolo di freak, finti nani ( in realtà bambini), la vecchia schiava presentata come la vecchia balia di George Washington , la sirena delle Fiji, nient’altro che una scimmia con una coda di stoffa, e poi una carrellata di gemelli siamesi, elefanti più grandi del mondo, e tutti i classici dei “fenomeni da baraccone”.

Tra cui, per un certo periodo, addirittura il leggendario Buffalo Bill.

Fa una certa impressione pensare quando risultino datate queste esibizioni rispetto a quello che fu il circo più innovativo di sempre: il primo a usare l’energia elettrica, il primo a tre piste, il primo itinerante a girare per l’America e poi per il mondo, arrivando anche in Inghilterra.

Felici gli animalisti, che avevano denunciato nel 2009 abusi e maltrattamenti sugli animali, costringendo il circo a pagare una salata multa. Gli animali, già in parte liberati, vivranno in aree protette degli Stati Uniti.

Per chi vuole assistere all’ultimo spettacolo, il sipario calerà definitivamente il 21 Maggio, al termine dello show di New York.

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