George Michael è morto a 53 anni

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La scomparsa di George Michael segna un altro grande lutto nel mondo della musica in questo oramai impietoso 2016.


Una lunga carriera, quella del cantante britannico, iniziata con i tormentoni pop e new romantic degli Wham! negli anni ottanta, da cui George Michael ha voluto distaccarsi per intraprendere una carriera solistica costellata di grandi successi, a partire dal duetto con la leggendaria Aretha Franklin.

Indimenticabile la sua performance durante il tributo per Freddy Mercury, quando, interpretando “Somebody to love”, entrò di diritto a far parte delle voce più belle del panorama musicale.

Vero animale da palco, il cantante ha avuto una carriera con alti e bassi: cavalcando gli anni ’80 e ’90 con hit come Faith, Freedom e As con Mary J. Blige, dove consacrò la sua maturità come artista funky e rhythm and blues, fino agli ultimi anni, dove il suo stile era considerato “troppo vecchio”.

Chiacchieratissimo per la sua vita sessuale, di cui non ha mai fatto mistero, raccontando la sua disavventura con un poliziotto in borghese (che gli costò una condanna a 80 ore di lavoro socialmente utile) nella satirica hit Outside, George Michael entra tristemente a far parte delle grandi icone pop che ci hanno lasciato quest’anno, tra cui ricordiamo David Bowie e Prince.

Ci piace immaginare un grande concerto da qualche parte tra le nuvole, provocatorio e fashion come solo loro sapevano essere. Da oggi il cielo è molto più funk.

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