Nel lontano 2006 il Parlamento Italiano, sulla spinta degli ecologisti, approvava una legge che come tante altre, sarebbe rimasta in sostanza inapplicata. La legge riguarda il libero accesso al mare, anche ai fini della balneazione. Eppure, sopprattutto nel nostro affollatissimo litorale romano, la sola vista del mare sembra un lusso per pochi. Colpa della cementificazione e della presenza di troppi, veramente troppi stabilimenti.




lungomuro di Ostia
Accedere alle spiagge è un nostri diritto. Il manuale dei bagnanti aiuta a difenderci dai prepotenti.

Qui su Estate-Romana.it ci occupiamo soprattuttto di divertimento, cultura e tempo libero. E il piacere più gettonato dai romani in estate è senza dubbio il mare, di Ostia e del litorale. Ma il mare non può essere un privilegio per ricchi. Abbiamo quindi sentito l’ obbligo di dare eco ad una iniziativa importantissima: il Manuale di Autodifesa del Bagnante.

 Contro il Lungomuro di Ostia

La campagna d’ informazione è messa in campo dai Verdi, contro la tolleranza trasversale dei partiti politici che hanno consentito negli anni di occupare forzosamente Ostia con centinaia e centinaia di Lidi.

Anni di occhi chiusi da parte dell’ amministrazione, hanno reso la spiaggia libera una specie di rara riserva indiana.

Serve quindi un manuale di sopravvivenza. Per conoscere e far valere i propri diritti contro chi specula su un diritto di tutti vendendo ombrelloni, lettini e soprattutto semplici accessi a prezzi esagerati.

Affari d’ Oro

Quello del Lido è un business davvero ghiotto, praticamente garantito. I Verdi autori del Manuale di Autodifesa del bagnante parlano di costi per il canone di conessione pari a 1,20 euro al metro quadro. Ovvero, un lido di 8000 metri quadri, un’ azienda in grado di fatturare milioni di euro, andrebbe a restituire alla comunità appena 800,00 euro al mese. Inaccettabile.

Quali sono i nostri diritti

Il più elementare di tutti. Il libero accesso. Non tutti sanno che in spiaggia si può accedere da qualunque punto, anche se occupato da un lido privato. Ecco la legge del 27 dicembre 2006 cosa dice al riguardo:

l’obbligo per i titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area compresa nella concessione, anche al fine della balneazione

Quindi, contro i gestori prepotenti un consiglio: chiamate i Vigili Urbani!

Altra frequente violazione riguarda le spiagge libere attrezzate. Le spiagge libere attrezzate sono quelle porzioni di costa dove un gestore può offrire, opzionalmente, i propri servizi bar o di noleggio ombrelloni, lettini e attrezzature varie. Si può chiaramente accedere anche con proprio ombrellone o sdraio. Ed è vostro diritto posizionarvi nello spazio libero scelto.
In molti casi, i gestori operanti in spiagge libere, fanno intendere di avere un’ esclusiva sui posti vicini l’ arenile. Anche qui: richiamate i Vigili Urbani!

Basta dal lungomuro di Ostia

Scaricare il Manuale di Autodifesa del Bagnante

Il sito web manualedelbagnante.it offre un servizio utile ed efficente per aiutare i cittadini a rientrare in possesso dei diritti previsti dalla legge. Dal sito è possibile inoltre scaricare i moduli per la segnalazione di palesi violazioni della legge.

In basso il video del tg di OstiaTV:


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