Si è tenuta a Parigi poche ore fa la #ConventionFree17. L’ evento tutto dedicato alla telefonia dove Iliad annuncia le proprie novità. Tanta Francia ovviamente, dove Free è operativa da anni ma anche qualche annuncio sull’ arrivo italiano della compagnia. E la grande novità è che Free Mobile non si chiamerà così. A pubblicare la notizia è stato UpGo.news.

Il nome di Free Mobile in Italia
Iliad Telecom. Free Mobile in Italia non si chiamerà così. Le novità della convention e il nuovo nome italiano di Iliad Telecom

Problemi di diritti sul marchio. Del resto, nel mondo mobile italiano, la parola “Free” è già ampiamente utilizzata anche da 3, oggi confluita in Wind Tre spa.

Free rappresenta una gamma di successo dell’ ex cenerentola della telefonia italiana. Per questo, i vertici di Free Mobile hanno deciso di depositare un nuovo nome, adottando la stessa strategia utilizzata nella vicina Svizzera dove c’ è Salt, posseduta sempre da Xavier Niel.

Lo stesso imprenditore possiede un altro importante marchio della telefonia mobile: Monaco Telecom, attiva nel principato dei Grimaldi ma con diverse operazioni internazionali.

Paese che vai, Iliad Telecom che trovi

Insomma, Paese che vai, Iliad Telecom che trovi. Al gruppo non interesserebbe sviluppare un unico brand globale e la via scelta sarà quella della localizzazione del marchio.

L’ annuncio è arrivato durante la conferenza di Parigi. E quindi come si chiamerà il nuovo quarto gestore italiano? Non è dato sapere. Quello che è certo é che si tratterà di un’ offerta assolutamente dirompente nel nostro mercato.

Poche tariffe, chiare, semplici. Così come proposto in Francia. Free da quelle parti ha letteralmente sconvolto il mercato. E dal palco del ConventionFree17 Xavier Niel ci tiene a sottolineare come i gestori mobili italiani (Tim, Vodafone e Wind Tre) siano odiosamente poco trasparenti. Condizioni che cambiano troppo in fretta, con un semplice avviso via sms. Tariffe concorrenziali solo per quanto riguarda le nuove number portability.

Costi nascosti, come segreteria telefonica, chiamate internazionali e insopportabili balzelli rappresentati da servizi oggi a pagamento come il “Ti Ho Cercato” o la consultazione del credito.

Insomma, come si chiamerà Free in Italia non è ancora dato sapere. Quello che è certo è che non rinuncerà allo spirito battagliero del fondatore Xavier Niel. Ne vedremo delle belle. Questo è sicuro. Qualunque sarà alla fine il nome del nuovo protagonista della telefonia italiana.

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