Lo abbiamo già raccontato. Free Mobile è una compagnia telefonica francese che presto debutterà, nella telefonia mobile, anche qui in Italia. Si tratta di un progetto molto ambizioso e di una sorta di Ryanair della telefonia. Free Mobile sui nostri cellulari, porterà tariffe anche del 50% più basse rispetto alle attuali Tim, Wind, Vodafone e 3. Ma ora il debutto sembra leggermente più lontano. Muoversi, imprenditorialmente parlando, in Italia, è sempre difficile.

Quando Free Mobile in Italia?
Quando arriverà Free Mobile in Italia? Quando debutterà il nuovo gestore di telefonia mobile?

La nascita di Free Mobile in Italia è questione complessa. La nuova compagnia dovrà costruire una nuova rete mobile, così da permettere ai clienti di ricevere la linea necessaria per effettuare chiamate e collegarsi ad internet.

Però non si partirà completamente da zero. L’ arrivo di Free in Italia è come dicevamo, un’ operazione complicata e strettamente collegata alla più importante fusione mai avvenuta nella storia delle telecomunicazioni italiane.

Free Mobile entrerà in gioco a seguito del matrimonio tra i gestori Wind e Tre. E’ una condizione imposta dall’ Unione Europea per mantenere in Italia un giusto livello di concorrenza. I gestori, oggi passati a tre, torneranno ad essere quindi quattro, numero magico considerato dalle autorità europee sufficiente per stimolare una gara alla tariffa migliore, ovviamente a vantaggio della clientela finale.

E Free Mobile, già operativa in Francia, offrirà a quanto pare tariffe mai viste prima. Ma per partire ha bisogno che la fusione tra 3 e Wind sia completa.

Perché la forza iniziale di Free Mobile sarà nell’ acquisizione di una buona parte delle antenne di 3 Italia. Wind 3 hanno attualmente una doppia copertura e quando la rete sarà unica, potranno passare a Free Mobile quelle, diciamo così, in eccesso. Free Mobile quindi potrà coprire velocemente il territorio, partendo da circa 5000 postazioni già accese da H3G.

Una situazione articolata che comunque non consentirà a Free di avere una copertura in Italia al pari dei concorrenti. E quindi, dove non prenderà Free Mobile cosa succede?

Semplicemente si attiverà, come sempre in questi casi, il roaming nazionale. Le future sim Free Mobile potranno sfruttare in toto, oltre alle proprie, le tante antenne di Wind3.

E quindi quando riuscirà ad esordire Free Mobile in Italia?

All’ inizio si era parlato di fine anno. Secondo UpGo.news il gestore starebbe però riscontrando qualche difficoltà. Tutto quindi potrebbe slittare di qualche mese. Magari in pieno 2018. Oppure Free riuscirà a mettere l’ acceleratore e approfittare di uno dei periodi commercialmente più vivaci dell’ anno, quello che va dal Black Friday a Natale.

La rete è una cosa difficile, soprattuto tra le mille autorizzazioni necessarie in Italia e per l’ avversità, tradizionale, dei comuni italiani nel rilascio dei nulla osta. L’ incubo inquinamento elettromagnetico è particolarmente sentito qui da noi.

E poi un gestore telefonico non è fatto di sola rete. C’ è da organizzare il marketing, i call center, la presenza fisica sul territorio. Anche se, come raccontato da UpGo.news, il gestore punterà molto sulla vendita online di sim e telefoni.

Per mantenere i costi bassi si dovranno quindi scavalcare gli intermediari oggi non più necessari. E quindi i negozianti di telefonia. Almeno in parte.

I negozi Free Mobile saranno quindi pochi e prevalentemente concentrati nelle grandi città come Roma. E una volta superate tutte le difficoltà dell’ esordio, Free proverà a conquistare i consumatori del nostro Paese, molto aperti a nuove offerte tariffarie. Secondo Xavier Niel, patron di Free Mobile, gli italiani detestano le compagnie storiche, troppo spesso protagoniste di comportamenti non troppo trasparenti.

Per quanto quindi il mercato sia saturo, lo spazio dovrebbe esserci. E Free crescerà soprattutto in quegli ampi spazi di insoddisfazione dei clienti dei big Tim, Vodafone e Wind Tre.

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