Come avviene in molte grandi città, il mare di Roma non è purtroppo tra i più puliti d’Italia.
Un vero peccato per i romani, avere le spiagge a pochi chilometri, spesso insozzate dall’incuria e dalle sempre più preoccupanti condizioni di salute dei nostri mari e fiumi.Spiagge peggiori Ostia

Ogni anno l’ARPA, Agenzia Regionale Protezione Ambiente, monitora le condizioni delle nostre spiagge, controllando le aree destinate alla balneazione. L’anno scorso una piccola buona notizia c’è stata, infatti secondo i campioni e le analisi dell’ARPA il nostro mare era leggermente più in salute rispetto agli anni precedenti.

Purtroppo, per trovare una bandiera blu, bisogna arrivare fino ad Anzio, che spesso eccelle per essere una delle spiagge migliori del Lazio.

Il litorale romano non è purtroppo agli stessi livelli. Anzi, il mare di Fiumicino l’anno scorso è risultato uno dei peggiori, secondo solo a quello del comune di Ardea.
Le spiagge peggiori del litorale romano sono generalmente quelle in corrispondenza degli sbocchi dei fossi, dei canali e delle fiumare.
In alcuni anni è stato proclamato persino il divieto di balneazione presso alcuni sbocchi.

Tra le spiagge peggiori del litorale romano troviamo:
Le foci della Fiumara Piccola e Fiumara Grande del Fiume Tevere, a Fiumicino, dei Fossi (Fosso delle Cadute, Fosso Cupino, Fosso Tre Denari), rispettivamente a Passoscuro, Marina di San Nicola-Palo e Palidoro, nonché del Fiume Arrone, che sfocia tra Maccarese e Fregene.

A Fiumicino la spiaggia di Coccio Di Morto, dove il Tevere riversa ogni anno rifiuti di ogni genere, si è conquistata in passato il triste primato di spiaggia col più alto numero di rifiuti per metro quadro di tutt’Italia.
Sporcizia imputabile al cattivo funzionamento dei depuratori, dal momento che vi si trovano rifiuti provenienti anche dai water, come deodoranti per Wc Ma il 97% è costituito da plastica.
Pensate che l’83% dei cotton fioc rinvenuti sulle spiagge italiane è stato trovato proprio a Coccio di Morto.

Purtroppo anche le spiagge di Capocotta, un tempo perla del litorale laziale, manutenute anche dai gestori dei chioschi che garantivano la pulizia tra le dune della riserva naturale, oggi sono spesso insozzate dai rifiuti.

Ci auguriamo che durante questo anno qualcosa sia stato fatto per ripulire le spiagge del litorale romano, e per provvedere al mancato funzionamento del sistema di depurazione, in attesa di scoprire i risultati del nuovo report dell’ARPA Lazio sullo stato di salute del nostro povero mare.

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